Chiusura del San Gottardo: si abbassino i prezzi dei treni come compensazione ai disagi!

Già nel 2019 l'Ufficio federale dei trasporti evidenziava carenze nella manutenzione dei treni merci privati.

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In seguito al deragliamento di un treno merci nella galleria ferroviaria del San Gottardo lo scorso 10 agosto (che per fortuna non ha causato vittime), è stato annunciato che occorrerà attendere diversi mesi prima di poter riaprire in modo definitivo la galleria ai treni passeggeri. Ciò comporta un netto peggioramento del servizio e si ripercuote direttamente anche sui pendolari e sugli studenti, che a settembre riprenderanno con i corsi negli atenei d’Oltralpe.

Gli incidenti, purtroppo, possono sempre accadere, ma in questo caso vi è la concreta possibilità che esso sia dovuto a un manco di manutenzione. Un rapporto del 2019 stilato dall’Ufficio federale dei trasporti evidenziava infatti carenze nella manutenzione dei treni merci privati e affermava che le società che gestiscono questi convogli non garantirebbero la loro sicurezza. È dunque più che lecito domandarsi, come è stato fatto pure dai media, se questo incidente si sarebbe potuto evitare.

Di fronte a questa situazione, la Gioventù Comunista (GC) chiede che, come misura di compensazione per il peggioramento del servizio, vengano abbassati i prezzi dei biglietti dei treni e degli abbonamenti, prezzi per i quali è per altro previsto un vergognoso aumento il prossimo dicembre. Se la GC in questo preciso momento rivendica una semplice riduzione del costo dei mezzi pubblici, è necessario sottolineare che il suo obiettivo è la gratuità totale dei mezzi di trasporto pubblico per tutti, ad iniziare da studenti e apprendisti, indipendentemente da quanto sta accadendo ora. In tal senso, la GC ha consegnato a febbraio una lettera aperta corredata da più di 1000 firme al Consiglio di Stato ticinese, con la quale rivendica l’applicazione di tale misura sul territorio cantonale ticinese.

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