Nell’ottica di rivalorizzare gli edifici industriali dismessi ubicati nelle regioni periferiche del Canton Ticino, il Partito Comunista aveva proposto nel settembre 2019 attraverso una mozione dei deputati Massimiliano Ay e Lea Ferrari di elaborare una modifica legislativa che desse allo Stato gli strumenti giuridici per espropriare tali strutture sulla base anche del modello già attuato nel Canton Ginevra.

Tale proposta riprendeva le valutazioni dei vertici della Società ticinese per l’arte e la natura (Stan) che ritenevano giustamente che “con i sussidi non si va da nessuna parte, il Cantone dovrebbe invece diventare proprietario di questi immobili e gestirli secondo criteri di qualità e promozione economica”.

Oggi in Gran Consiglio si voterà sulle Misure di incentivo alla rivitalizzazione di edifici dismessi. Il rapporto commissionale della deputata Anna Biscossa evade la mozione del Partito Comunista proponendo di dare mandato al Consiglio di Stato affinché aggiorni la legge per consentire al Cantone di far valere un diritto di prelazione o di esproprio per edifici di particolare valore strategico ed economico.

Il Partito Comunista si rallegra del fatto che la propria proposta sia stata quindi accolta e voterà a favore del rapporto, poiché esso riconosce la necessità di andare nella direzione da noi auspicata: non ci sfugge che il vincolo per il governo è ancora piuttosto labile e quindi se la modifica legislativa non si concretizzasse in tempi adeguati torneremo alla carica.


Edifici industriali dismessi: non bastano i sussidi, lo Stato agisca e li valorizzi!

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