Ticino
NO alla soppressione delle linee regionali in Ticino PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 03 Aprile 2010 09:33

La Gioventù Comunista (GC) ha lanciato una petizione (No alla soppressione delle linee regionali in Ticino) attraverso la quale si vuole salvaguardare l’esistenza di una buona dozzina di linee regionali di autopostali e treni nel Canton Ticino.

Il Consiglio Federale intende infatti tagliare determinate linee di trasporto prevalentemente in territori rurali e montani. È nostra intenzione ribadire l’importanza del mantenimento e anzi del rafforzamento di tali servizi pubblici destinati alla collettività, e soprattutto alle esigenze di mobilità dei giovani indipendentemente dal profitto generato.

La GC contatterà inoltre quei movimenti politici e ecologisti che si trovano in disaccordo con questa scellerata decisione che ancora una volta vede un servizio pubblico ridotto a fare gli interessi dell’aziendalismo economicistico e non di coloro che ne hanno un reale bisogno!

Saremo presenti in svariate maifestazioni pubbliche per far sottoscrivere la petizione a più persone possibile.

Scarica e firma la petizione!

 
Un atto civile contro razzismo, intolleranza e xenofobia PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Lunedì 25 Gennaio 2010 08:27

La Gioventù comunista (movimento giovanile del Partito Comunista) si dichiara soddisfatta dell'esito della manifestazione contro il razzismo, la xenofobia e per una Svizzera internazionalista, organizzata sabato 23 gennaio a Bellinzona. Nonostante il freddo e il fatto che gran parte della socialdemocrazia non abbia voluto aderire possiamo ritenere che l'affluenza sia stata positiva: erano infatti presenti più di 200 persone, perlopiù giovani e giovanissimi, la qual cosa lascia ben sperare.

Delude però la mancata presenza di una parte del centro-sinistra, proprio nel momento in cui il Partito Socialista promuove conferenze pubbliche nelle quali viene millantata la volontà di allontanarsi da una burocratizzazione che l'ha contraddistinto negli ultimi venti anni, generando un parlamentarismo piegato su se stesso e inerme verso qualsivoglia segnale dal basso, in favore dei reali problemi delle classi meno agiate.

Questa lotta di piazza é stata la dimostrazione dell'esistenza di un'altra Svizzera, aperta e solidale verso tutti gli stranieri e consapevole che questa crisi non va superata creando una guerra fra poveri. Ci auguriamo che il corteo di oggi possa porre le basi per il consolidamento del movimento antirazzista e avere quindi una continuità.
 

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Per una manifestazione antirazzista PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Sabato 02 Gennaio 2010 16:58

La Gc vuole, attraverso questo appello, manifestare il proprio rammarico e la propria rabbia in seguito alla votazione anti-minareti. Occorre decisamente riflettere sulla possibilità di una mobilitazione cantonale che ribadisca i valori dell'antirazzismo.   
      
Ci appare necessario rendere presente all’opinione pubblica il nostro sdegno di cittadini democratici e rispettosi - in nome della multiculturalità e del pluralismo - di tutte le minoranze, per i risultati della scorsa votazione del 29 novembre riguardante il divieto d’edificazione dei minareti. Il popolo svizzero ha infatti espresso chiaramente e senza alcuna riserva un consenso verso un’iniziativa fortemente lesiva nei confronti di uno statuto democratico del quale il nostro paese si è sempre vantato in tutto il mondo. Un divieto, questo, che non ha alcuna pertinenza con i reali problemi che pervadono la nostra quotidianità. Esso è invece un mero pretesto, v’è da dire ben architettato, per creare un ulteriore clima d’instabilità a livello di convivenza tra le diverse culture ed etnie all’interno del nostro paese. Si è voluto perciò creare un precisa norma ad hoc che vietasse la costruzione di un determinato simbolo, il quale secondo i favorevoli all’iniziativa, per sineddoche, rappresentava un’intera religione. Il tutto all’interno di una cornice economica e sociale sostanzialmente caratterizzata dall’attuale crisi, la quale non ha risparmiato nemmeno le lande elvetiche. Ne sortisce una Svizzera fortemente ridimensionata nei suoi valori fondamentali poiché questa norma va in palese contrasto con il rispetto e la tutela dei diritti umani e principalmente con i principi vigenti in uno stato di diritto. Un popolo che ha chiaramente dimostrato quanto, soprattutto ultimamente, sia incline a non sopportare alcuna forma di minoranza e di diversità ed imputi a queste tutte le colpe per la situazione negativa in cui si è venuto a trovare l’odierno contesto nazionale e internazionale.

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Ci vuole maggiore attenzione verso i giovani! PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 13 Novembre 2009 07:42

Gli studenti di Losanna che abitano a oltre 2,5 chilometri dalla loro sede scolastica godono da tempo del diritto di avere un abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico gratuito. Ieri il consiglio comunale del capoluogo vodese ha deciso di estendere questo diritto anche ai giovani che vivono a 1 chilometro di distanza dalla scuola. Tutto questo mentre in Ticino la petizione del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) firmata da oltre 1600 persone è stata affossata con dieci voti di differenza da un parlamento poco lungimirante e al servizio dei ricchi. I nostri politici hanno ritenuto la misura troppo onerosa e non si sono nemmeno degnati di ragionare su un’ipotesi di controproposta.
Mentre la crisi colpisce i lavoratori, gli apprendisti e le famiglie degli studenti, il Gran Consiglio ticinese rifiuta ogni tipo di aiuto, mentre non ha problemi a concedere sgravi fiscali alle aziende che continuano a fare utili e che quindi non subiscono la crisi. L’unica misura a favore dei giovani che i Granconsiglieri ticinesi sono riusciti a concepire è la gratuità della patente di pesca, in pratica una solenne presa per i fondelli di quella stessa gioventù a cui si è rifiutato il diritto di voto anticipato a 16 anni e per la quale tutti a parole vorrebbero fare qualcosa.

L’unica soluzione che resta ai giovani è organizzarsi nelle sezioni giovanili dei partiti di opposizione, come il Partito Comunista, e nel sindacato studentesco per costruire forme di lotta autorganizzate e decise contro questo Stato che è incapace di offrire un futuro alle nuove generazioni!

 
Assemblea Cantonale PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Giovedì 03 Settembre 2009 06:54

Sabato 6 settembre presso Casa Gaby a Locarno (via varenna) si terrà l'assemblea cantonale della Gioventu Comunista.


Ordine del giorno:
1) Dimissioni coordinatore
2) Resoconto attività
3) Gioventù Comunista Svizzera
4) Documento sulla politica giovanile
5) Casa Gaby
6) Quote sociali
7) Presentazione programma degli eventi
8) Eventuali

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