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Dalla Grecia un urlo di lotta che raccogliamo! |
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Scritto da Administrator
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Martedì 01 Giugno 2010 19:08 |
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I programmi di austerità imposti allo stato greco da UE ed FMI causeranno indubbi problemi in termini di arretramento sociale. Nessuno nega l’esistenza di un pericoloso debito statale, troviamo tuttavia scorretto ed ai limiti del legale far pesare l’onere del risanamento sulle classi meno agiate. L’evento che ha originato il disastro economico greco non è certo dovuto a chi oggi deve assumersi i costi, ma è legato a circostanze relative alla crisi economica del sistema capitalista. Quando in passato dall’UE giungevano pressioni sulla Grecia circa la promozione di politiche economiche neoliberali, s’ignorava che queste avrebbero amplificato l’entità dell’attuale crisi e mistificato la possibilità di utilizzare paracaduti sociali.
Assistiamo inoltre alla subdola ed utilitaristica pratica creditizia da parte delle Banche nei confronti dello stato greco, il quale si vede costretto a contrarre debiti con un tasso d’interesse che supera il 10%. E le speculazioni che giocano sulla perdita, ree anch’esse di intensificare l’entità della crisi, non si placano.
Agli scioperanti ed ai manifestanti greci giunge con forza la nostra viva solidarietà, consci che situazioni simili potrebbero verificarsi in futuro anche in altri paesi europei, Svizzera compresa. Un plauso va anche alla Gioventù Comunista Greca (KNE), al Partito Comunista Ellenico (KKE) e al loro sindacato PAME che si dimostrano in modo esemplare seria e determinata avanguardia politica delle lotte operaie, da cui dobbiamo trarre insegnamento. Esprimiamo inoltre condanna per il voltafaccia ai lavoratori operato dal Partito Socialista Greco attualmente al governo che si è piegato alle scelte del grande capitale e dei poteri forti europei. Questo atteggiamento di genuflessione è indegno di un partito di sinistra!
La Gioventù Comunista ha elaborato un volantino che verrà diffuso sul territorio cantonale come strumento di sensibilizzazione e di informazione a riguardo di una problematica, quella greca, di cui non sempre all'opinione pubblica è data una visione globale, credendo la situazione greca come un caso unico e isolato.
Gioventù Comunista
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1° Maggio 2010 - Giornata d'azione per i diritti dei lavoratori e degli studenti |
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Scritto da Administrator
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Martedì 01 Giugno 2010 19:13 |
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Il Primo Maggio: una festa?
Sono tutt'altro che festaiole le motivazioni storiche che portarono alla celebrazione del Primo Maggio. Fu in questa data, nel 1886, che 50'000 operai americani affollarono piazza Haymarket per rivendicare un massimo di otto ore lavorative quotidiane. Di fronte a questo atto emancipatorio da parte dei lavoratori la reazione delle forze dell'ordine fu spietata e fu aperto il fuoco sui manifestanti, freddandone diversi. Come se non bastasse gli operai a capo della manifestazione furono processati e giustiziati. In seguito agli avvenimenti di Chicago si decise di dare una cadenza regolare alla giornata del Primo Maggio, per ricordare il sacrificio degli operai assassinati e con lo scopo di celebrare la lotta per i diritti dei lavoratori. Questi e molti altri lavoratori strapparono a costo del loro sangue alcuni dei diritti fondamentali di cui godiamo ancora noi oggi. È grazie a loro ed al movimento d'emancipazione delle classi lavoratrici se oggi i nostri figli, per fare un esempio, vanno a a scuola e non in miniera. Diritti, ripetiamo, ottenuti con forza, e mai concessi per magnanimità. Il Primo Maggio è questo, un giorno di lotta e di rivendicazioni di chi lavora ed è conscio di che significa dover arrivare alla fine del mese.
La crisi costa caro! Chi la pagherà?
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Treni e autopostali: ne servono di piú! |
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Scritto da redazione
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Giovedì 25 Marzo 2010 15:39 |
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Ogni anno per l'esercito vengono spesi quattro miliardi di franchi; il pacchetto di salvataggio delle banche è pure composto da miliardi e miliardi di franchi; ecc. Tuttavia il Consiglio federale ritiene appropriato lo smantellamento continuo in vari ambiti di dominio pubblico: saranno così soppresse 160 tra linee autopostali e ferroviarie in tutta la Svizzera. In questo quadro di riduzione generalizzata il Ticino si trova ad essere un contesto in cui queste manovre registrano un'importante intensità. Infatti apprendiamo come nel nostro Cantone verranno soppresse 14 linee regionali situate in prevalenza nei territori montani.
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Abolire il servizio militare obbligatorio! |
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Scritto da Administrator
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Martedì 01 Giugno 2010 19:07 |
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L'esercito svizzero per fortuna ha sparato di rado, ma quando ha sparato lo ha fatto contro i suoi stessi cittadini! Questa frase la scriveva negli anni '70 lo scrittore Max Frisch. La Gioventù Comunista ritiene importante delegittimare il militarismo svizzero sempre più utilizzato a reprimere manifestazioni di piazza all'interno dei nostri confini, e sempre più intenzionato a servire gli interessi geopolitici e neocoloniali delle grandi potenze all'estero.
Per questa ragione favoriamo che i giovani facciano esperienze sociali nell'ambito del servizio civile, piuttosto che perdere tempo in un'istituzione antidemocratica, sessista e reazionaria: salutiamo quindi con favore la decisione del Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) di lanciare per l'estate un'iniziativa popolare per abolire il servizio militare obbligatorio. Sarà il modo per smilitarizzare almeno un po' la Svizzera e liberare energie umane e risorse finanziarie per progetti prioritari inerenti la sicurezza sociale e la risoluzione pacifica dei conflitti.
Gioventù Comunista
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NO alla soppressione delle linee regionali in Ticino |
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Scritto da Administrator
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Sabato 03 Aprile 2010 09:33 |
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La Gioventù Comunista (GC) ha lanciato una petizione (No alla soppressione delle linee regionali in Ticino) attraverso la quale si vuole salvaguardare l’esistenza di una buona dozzina di linee regionali di autopostali e treni nel Canton Ticino.
Il Consiglio Federale intende infatti tagliare determinate linee di trasporto prevalentemente in territori rurali e montani. È nostra intenzione ribadire l’importanza del mantenimento e anzi del rafforzamento di tali servizi pubblici destinati alla collettività, e soprattutto alle esigenze di mobilità dei giovani indipendentemente dal profitto generato.
La GC contatterà inoltre quei movimenti politici e ecologisti che si trovano in disaccordo con questa scellerata decisione che ancora una volta vede un servizio pubblico ridotto a fare gli interessi dell’aziendalismo economicistico e non di coloro che ne hanno un reale bisogno!
Saremo presenti in svariate maifestazioni pubbliche per far sottoscrivere la petizione a più persone possibile.
Scarica e firma la petizione! |
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