Ci vuole maggiore attenzione verso i giovani! PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 13 Novembre 2009 07:42

Gli studenti di Losanna che abitano a oltre 2,5 chilometri dalla loro sede scolastica godono da tempo del diritto di avere un abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico gratuito. Ieri il consiglio comunale del capoluogo vodese ha deciso di estendere questo diritto anche ai giovani che vivono a 1 chilometro di distanza dalla scuola. Tutto questo mentre in Ticino la petizione del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) firmata da oltre 1600 persone è stata affossata con dieci voti di differenza da un parlamento poco lungimirante e al servizio dei ricchi. I nostri politici hanno ritenuto la misura troppo onerosa e non si sono nemmeno degnati di ragionare su un’ipotesi di controproposta.
Mentre la crisi colpisce i lavoratori, gli apprendisti e le famiglie degli studenti, il Gran Consiglio ticinese rifiuta ogni tipo di aiuto, mentre non ha problemi a concedere sgravi fiscali alle aziende che continuano a fare utili e che quindi non subiscono la crisi. L’unica misura a favore dei giovani che i Granconsiglieri ticinesi sono riusciti a concepire è la gratuità della patente di pesca, in pratica una solenne presa per i fondelli di quella stessa gioventù a cui si è rifiutato il diritto di voto anticipato a 16 anni e per la quale tutti a parole vorrebbero fare qualcosa.

L’unica soluzione che resta ai giovani è organizzarsi nelle sezioni giovanili dei partiti di opposizione, come il Partito Comunista, e nel sindacato studentesco per costruire forme di lotta autorganizzate e decise contro questo Stato che è incapace di offrire un futuro alle nuove generazioni!

 
Per un formazione professionale sensibile al risparmio energetico PDF Stampa E-mail
Scritto da Aris Della Fontana   
Mercoledì 04 Novembre 2009 20:07

In virtù dell’adesione da parte del Consiglio di Stato, attraverso l’Ufficio del risparmio energetico, all’associazione Minergie (dispensatrice marchi registrati che identificano edifici e prodotti caratterizzati da consumo di energia ridotto), la Gioventù Comunista ha deciso di riprendere una vecchia idea degli allora Giovani Progressisti (il nome dei giovani comunisti ticinesi fino al 2007) lasciata nel cassetto nel 2004.

Attraverso una petizione si domanda infatti l’incorporazione delle tematiche relative alle energie alternative, fautrici di un concreto e necessario risparmio energetico, nei programmi didattici soprattutto delle scuole professionali legate al settore edile del nostro Cantone.

La nostra organizzazione ritiene di vitale importanza un’educazione ecologica in fatto di energie alternative, mirata ad un sostanziale miglioramento delle condizioni ambientali, per questi motivi non possiamo che lottare affinché il legame creato fra Consiglio di Stato e l'associazione Minergie abbia un reale senso d’esistenza. 
 
Clicca qua per scaricare il formulario della petizione!

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Il capo dell'esercito svizzero rispetti la volontà del parlamento! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 18 Settembre 2009 16:39
Dal mese di aprile 2009 vige in Svizzera la libertà di prestare servizio civile (da non confondere con la protezione civile!) al posto della diseducativa scuola reclute. I giovani coscritti hanno così la possibilità di svolgere un servizio utile alla popolazione in case per anziani, in foyer per persone con handicap, in aziende agricole, in centri per l'infanzia, ecc. senza portare un'arma e sottomettersi all'autoritarismo. Il servizio civile consente ai giovani di entrare in contatto coi problemi sociali veri della popolazione contribuendo a migliorare questa società per vie pacifiche, invece di perdere tempo a fare marce e a sparare contro bersagli con sembianze umane. Tale diritto è stato conquistato dopo oltre dieci anni di lotte, da quando cioè, nel 1996, l'obiezione di coscienza è stata depenalizzata. Che piaccia o meno al capo dell'esercito, questo è il verdetto democratico del parlamento federale! Le dichiarazioni del "generale" secondo cui tale decisione democratica sarebbe "un errore di percorso" sono assolutamente inopportune per la funzione che ricopre! L'alto ufficiale trova sbagliato che una recluta possa decidere di interrompere l'addestramento e scegliere la via dell'obiezione. Ci spiace per lui, ma questo è un diritto civile di ogni giovane che preferisce impiegare il suo tempo per arricchirsi dal lato umano e professionale con il servizio civile, piuttosto che farsi umiliare da certi esaltati di guerra.
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Studenti e apprendisti in piazza! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 17 Ottobre 2009 20:33
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Sì al diritto di voto a 16 anni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 13 Settembre 2009 21:53

La Gioventù Comunista (GC), movimento giovanile del Partito Comunista (PC), si felicita con la decisione riguardante l'abbassamento a 16 anni dell'eta per il diritto di voto (proposta, questa, contenuta anche nel nostro programma elettorale del 2007) formulata dalla maggioranza della Commissione speciale Costituzione e diritti politici del Gran Consiglio, la quale ha risposto favorevolmente all'iniziativa parlamentare del deputato socialista Nenad Stojanovic del 4 giugno 2007. La Gioventù Comunista già allora si era espressa favorevolmente nei confronti di quest'iniziativa, in quanto ritiene che concedere questo tipo di diritto sia il miglior modo per responsabilizzare i giovani e renderli partecipi di decisioni che a 16 anni già subiscono e comprendono. Naturalmente occorre migliorare l'educazione politica e alla cittadinanza prevista negli ordinamenti scolastici sia obbligatori sia post-obbligatori.

--> Articolo a favore del voto ai 16enni: leggi

--> la nostra posizione del maggio 2007: leggi

 

 

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