|
Pieno sostegno alla petizione Nottebus! |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Mercoledì 21 Luglio 2010 14:32 |
|
La Gioventù Comunista (GC) é soddisfatta della petizione lanciata dalla Gioventù Socialista del Moesano, denominata „Petizione Nottebus“, con la quale si propone un miglioramento dei trasporti pubblici sulla tratta Bellinzona-Mesocco, per quanto riguarda gli orari notturni nei fine settimana. Nel testo della petizione si dice infatti che „la Nottebus chiede di aggiungere un’ulteriore corsa in parteza da Mesocco in direzione di Bellinzona (fra le 21:30 e le 22:30) ed una in partenza da Bellinzona in direzione di Mesocco (fra le 01:00 e le 02:00).“
Ricordiamo come la GC abbia a cuore il tema del diritto alla mobilità per i giovani e la promozione del trasporto pubblico: abbiamo infatti lanciato negli scorsi mesi una petizione che verteva su temi simili, ossia il salvataggio di una dozzina di linee regionali in Ticino. I principi che hanno fatto sorgere le due petizioni sono gli stessi: una tutela del servizio pubblico in contrapposizione a quello privato, dunque rifiutando processi di liberalizzazione nocivi per l’interesse collettivo; una politica dei giovani per i giovani (e non solo) che proponga contenuti concreti ed attuabili; una promozione delle tematiche ambientali ed ecologiste. Come ultimo troviamo ulteriormente interessante sviluppare un servizio di trasporto pubblico nelle ore serali e notturne, dato che in questa fase della giornata avvengono la maggior parte degli incidenti, causati spesso da una guida in stato di ebrezza.
Ritornando alla nostra petizione, siamo entusiasti di annunciare che si sono raggiunte le 1500 firme! Non ci fermeremo tuttavia qui, ma si continuerà con delle bancherelle situate in diverse località ticinesi lungo tutta l’estate! Ricordiamo quindi a tutti gli interessati in possesso di ulteriori firme di farcele avere e di farsi vivi nel caso si volesse dare un supporto concreto alla raccolta.
Buona estate e buon divertimento! |
|
Le Prospettive Socialiste di Fassino? Un Incontro Democratico. |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 14 Giugno 2010 22:53 |
|
Il prossimo sabato 12 giugno, nel corso della tradizionale festa del Ceneri, il Partito Socialista (PS) avrà quale ospite d’onore il noto politico italiano Piero Fassino, ex Segretario dei Democratici di Sinistra ed attualmente attivo nel Partito Democratico.
I militanti della Gioventù Comunista (GC) – movimento giovanile del Partito Comunista (PC) – si chiedono preoccupati quali affinità possa avere il mondo della sinistra nostrana con un personaggio come Piero Fassino, il quale è stato Ministro della Repubblica italiana negli anni delle grandi privatizzazioni e della guerra in Kosovo, ed è inoltre uno dei più noti esponenti dell’associazione “Sinistra per Israele”, paese che da decenni sta compiendo un genocidio ai danni del popolo palestinese e che proprio di recente ha violentemente assaltato una nave trasportante aiuti umanitari per la striscia di Gaza.
|
|
LAST_UPDATED2 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
RUAG: quando si dice "barlafüs" ! |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Mercoledì 21 Luglio 2010 14:25 |
|
È sorprendete e allo stesso tempo inquietante, osservare l’incredibile capacità da parte della RUAG, braccio industriale dell’esercito elvetico, di proporre dichiarazioni e scelte che, in una visione complessiva, risultano essere sostanzialmente discordanti e contraddittorie. Veniamo al caso concreto che ha destato in noi una logica indignazione.
È infatti notizia di questi giorni che tale ditta di armamenti chiuderà il proprio stabilimento di Ginevra, causando il conseguente licenziamento di tutti i 52 lavoratori impiegati! Anche senza conoscere le posizioni assunte dalla RUAG in passato, questa decisione assumerebbe una connotazione negativa, poiché appare evidente che lasciare degli operai senza un lavoro e peraltro in mancanza di alcuna garanzia circa la possibilità di trovarne uno sostitutivo, è vergognoso, sopratutto in un periodo di crisi. Questo da un'azienda in mano statale, dunque chiamata a una maggiore responsabilità sociale, non ce lo saremmo mai aspettati!
Lascia ancora più attoniti, constatare come al momento in cui la RUAG doveva difendere i propri interessi e quelli delle lobby degli armamenti, seriamente minacciati dall’iniziativa che proponeva al popolo svizzero il divieto di esportare materiale bellico all’estero (nel novembre 2009), essa, tra le differenti argomentazioni per cui indicava di rifiutare tale iniziativa, citava le perdite finanziarie e minacciava la perdita del lavoro da parte dei propri dipendenti. In questo senso é utile ricordare come gli iniziativisti, pur spiegando che l'iniziativa in questione non incideva che minimamente sulla realtà lavorativa svizzera, avevano incluso nella proposta di legge la richiesta di riconvertire questi impieghi in ambito civile, salvando dunque da serie difficoltà economiche le persone che ne sarebbero state toccate. Ci ricordiamo ancora molto bene quei periodi: la RUAG, attraverso una propaganda condita da ingenti somme di denaro versate disperatamente per evitare il successo dei pacifisti e della sinistra, sembrava ergersi a paladina dei lavoratori, come se il licenziamento di esseri umani avesse sempre infervorito le menti illuminate dei padroni.
Si trattava di ricatti belli e buoni, dati in pasto ad una popolazione che con la successiva bocciatura dimostrava tutta la propria preoccupazione. E oggi, nonostante la RUAG abbia vinto quella votazione, arrivano comunque i licenziamenti. Indipendentemente dal divieto di esportare materiale bellico, dunque, la RUAG avrebbe tagliato questi posti di lavoro, facendo pagare la crisi a chi meno ne é responsabile. Il padronato, questa volta la Confederazione, proprietaria dell'azienda, ha sfacciatamente disinformato la popolazione, che ci è nuovamente cascata, bocciando con la democrazia un'iniziativa che ne avrebbe portata decisamente troppa !
Viene da chiedersi, da persone obiettive, come si possa dare il proprio consenso all’esistenza stessa della RUAG, che certamente non produce materiale bellico atto a praticare il "softair" nei boschi della valle di Muggio; essa destina al contrario la propria produzione, per esempio, allo stato d’Israele, il quale da molti anni opprime, sopratutto in termini militari, il popolo palestinese. Le armi vengono poi addirittura inviate a paesi che si trovano in conflitto fra loro, e sovente, come se non bastasse, divisioni di professionisti vengono però poi mandate dallo Stato svizzero nelle zone calde per aiutare nella ricostruzione di edifici e strutture rase al suolo dagli ordigni di produzione elvetica. |
|
Ennesimo massacro israeliano. Che la Svizzera e il Ticino reagiscano! |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Giovedì 03 Giugno 2010 21:02 |
|
La Gioventù Comunista esprime il proprio sconcerto per il vile attacco perpetrato dall'esercito israeliano nei confronti di una nave che, come unica colpa, aveva quella di trasportare aiuti umanitari al popolo palestinese assediato. La cosiddetta Freedom Flotilla, con a bordo pacifisti ed attivisti pro-palistenesi, si stava dirigendo verso Gaza con lo scopo di portare medicinali, materiali di sopravvivenza e cemento per ricostruire gli edifici distrutti dagli attacchi israeliani. Nell’assalto sono rimasti uccisi una quindicina di volontari. Si tratta dell'ennesimo atto barbaro commesso dal governo sionista che in questo modo si pone (ancora una volta) al di fuori del diritto internazionale.
Il minimo che paesi democratici e civili possano fare a questo punto è interrompere subito le relazioni diplomatiche con Tel Aviv: invitiamo quindi Berna a espellere l'ambasciatore israeliano! La diplomazia elvetica si impegni inoltre a favore del popolo palestinese, chiedendo che Israele sia condannato per crimini di guerra dal tribunale internazionale.
Prossimamente alla tradizionale Festa del Ceneri, come se non bastasse, il Partito Socialista ticinese avrà quale ospite d'”onore” il leader dell'assocazione "Sinistra per Israele" e dirigente del PD italiano Piero Fassino. Viste le posizioni apertamente filo-sioniste di Fassino crediamo che la sua presenza non sia affatto opportuna!
Gioventù Comunista
Aris Della Fontana, coordinatore |
|
LAST_UPDATED2 |
|