Il deputato del Partito Comunista Massimiliano Ay aveva proposto con una mozione lo scorso mese di febbraio di estendere la gratuità dei trasporti pubblici ogni qualvolta il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico indichi il raggiungimento dei valori superiori a quelli limite consenti, e cioè tali da mettere in pericolo la salute della popolazione e dell’ambiente. Prassi, questa, già prevista dal Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto, ma solo dopo aver attuato il divieto di circolazione per certi tipi di vetture.

La risposta del Consiglio di Stato, giunta il 15 marzo scorso, ha bocciato la proposta, sostanzialmente in quanto troppo costosa. Il deputato Massimiliano Ay, sentita la Direzione del Partito Comunista, ha però deciso di non accettare questa risposta e di avvalersi della facoltà di trasmettere mozione e messaggio governativo all’attenzione di una commissione del Gran Consiglio per una ulteriore discussione. Il Partito Comunista ritiene infatti che i trasporti pubblici gratuiti almeno in situazioni gravi per salute pubblica siano una proposta ragionevole e che con una adeguata informazione possono entrare così nelle abitudini dei cittadini.

 

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