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Come negli altri Comuni del Cantone, il Partito Comunista si presenta anche a Lugano all’interno della coalizione progressista la più ampia possibile per il rinnovo delle cariche politiche cittadine. Mentre per il Municipio correremo con il Partito Socialista e i Verdi di Lugano, per il Consiglio comunale andremo infatti a consolidare l’esperienza unitaria con il Partito Socialista, avviata con successo nel 2013. Come sempre, l’obiettivo sarà di dare slancio all’opposizione propositiva dei comunisti anche a livello comunale e contribuire a rafforzare il fronte progressista locale, consapevoli che un raddoppio della presenza dell’area rosso-verde nell’Esecutivo costituisca in questa tornata un’opportunità concreta.

Nel quadro di un discorso unitario, improntato sul pieno rispetto delle identità che lo compongono e sulla condivisione di un chiaro programma comune, come comunisti ribadiamo dunque la disponibilità a lavorare per un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e una gestione alternativa del Comune. Nelle ultime legislature abbiamo dimostrato infatti come fosse possibile conciliare delle rivendicazioni immediate con una visione di più ampio respiro, riscuotendo anche diversi successi come l’aumento dei posti d’apprendistato approvato nel corso della discussione sul Preventivo 2020. Per valorizzare questo approccio, la nostra adesione alle liste in questione è dunque convinta.

A rappresentare il Partito Comunista saranno Edoardo Cappelletti, Consigliere comunale uscente e candidato anche al Municipio (giurista), nonché Stefano Araujo (Studente in Scienze Politiche), Luca Frei (Studente di Storia e Diritto) e Lia Luciano (Lavoratrice indipendente). Tutti profili validi che, sul piano programmatico, intendono battersi per rimettere al centro della politica comunale: la promozione dell’occupazione, del lavoro dignitoso e delle attività economiche virtuose; il rilancio della politica dell’alloggio, di una socialità forte e della lotta contro l’esclusione sociale; la gratuità e il potenziamento del trasporto pubblico, la difesa coerente dell’ambiente e del territorio; la qualità delle scuole comunali e l’ampliamento degli spazi d’aggregazione, soprattutto giovanili; una politica degli investimenti redistributiva, il pieno rispetto della trasparenza e della legalità, l’ascolto dei quartieri periferici.

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