Cara Presidente, onorevole Sindaco, onorevoli Municipali, care e cari colleghi,

Il messaggio è stato trattato largamente da progammi televisivi, stampa cartacea, e sui social. Senza dimenticare i diversi dibattiti aperti al pubblico. Inutile quindi che stia qui, stasera a ripetere le medesime osservazioni.

Mi sono permesso quindi, di basare il mio intervento su uno studio del 2014. Un po’ datato dirà qualcuno, ma sicuramente più realistico di quello di San Gallo. Uno studio eseguito dall’Ente Regionale di Sviluppo del Luganese, dal seguente titolo: “Aeroporto di Lugano-Agno. Necessarie soluzioni aziendali e macroeconomiche. Una proposta del Gruppo tecnico ERSL per ritrovare il bandolo della matassa”. Per dirla breve, e magari per fare capire meglio il perché di questa mia scelta, faccio un confronto con lo studio del PVP. Il PVP eseguito da uno studio d’Oltralpe, esattamente come lo studio inserito nel messaggio del Municipio per l’aeroporto, ha ricevuto parecchie critiche, perché effettuato da persone che nemmeno conoscevano le realtà di Lugano, mentre in questo caso, pur di supportare il messaggio municipale, si prende per oro colato uno studio che, e lo è sotto gli occhi di tutti, è palesemente irreale e non a conoscenza di ciò che accade sul nostro territorio. E non parlo solo dei voli di linea annullati.

Cito alcuni passaggi dello studio:

  • Il risanamento della società aeroportuale (LASA) deve giocoforza passare attraverso il coinvolgimento di partner privati, questo soprattutto per evitare un ulteriore dispendio di mezzi pubblici per lo sviluppo di attività prettamente di mercato (business aviation) che rappresentano il futuro dell’aeroporto.
  • Il Municipio deve avviare questo lavoro di coinvolgimento dei potenziali partner senza preconcetti (per esempio sui temi della maggioranza pubblica o sul piano industriale elaborato dalla LASA).
  • Il continuo intervento dell’ente pubblico a copertura dei deficit d’esercizio della LASA non ha alcun senso né dal punto di vista aziendale, tantomeno da quello politico.
  •  …nel mercato del traffico aereo e dei servizi legati all’aviazione non c’è alcuna ragione per la quale un ente pubblico debba tenere in vita un assetto societario incapace di garantire una redditività minima.
  • …il GT-ERSL ritiene prioritario a breve termine cercare di ridurre o azzerare i deficit strutturali della LASA evitando che tutto l’onere ricada sull’ente pubblico…
  • La proposta del GT-ERSL appare risolutoria anche nel caso in cui, come sostenuto da diverse altre parti in causa, il potenziale economico dello scalo fosse troppo esiguo per continuare a discuterne ulteriormente. Infatti, se così fosse, non si troveranno privati interessati a riorientare strategicamente l’aeroporto con i necessari investimenti (…). Insomma, se vi sono nodi, certamente (e finalmente) verranno al pettine, prima però di aggravare ulteriormente i contribuenti.

Questi sono alcuni passaggi estrapolati dallo studio, oltretutto più che attuali!

Dopo questo interessante studio, arrivò pure la presa di posizione dei Comuni di Agno, Bioggio, e Manno. Pure qui possiamo estrapolare alcuni spunti interessanti, del tipo, e ne cito solo un paio :

  •  …va sfatato il mito secondo cui l’Aeroporto sarebbe stato un fattore importante per l’insediamento di attività industriali e del terziario nella regione. (Nella nota a piè di pagina che accompagna quella frase, precisano che la loro affermazione è basta su un’inchiesta fra gli operatori economici che, tra l’altro, avrebbero sostenuto che “Per gli spostamenti di personale e clienti è risultato più attrattivo far capo all’Aeroporto della Malpensa”).
  • Gli scriventi Municipi ritengono che a lungo termine il mantenimento di ampie superfici sul Piano del Vedeggio libere da vincoli, rappresenti per le future generazioni – non solo per quelle dei nostri Comuni, ma anche per quelle di tutto l’agglomerato di Lugano e del Cantone – un valore di gran lunga superiore rispetto ad un potenziamento forzato dell’aeroporto in un territorio inadeguato e con benefici economici diretti e indotti assai incerti.

Insomma, possiamo tranquillamente dire, che si era già lavorato prima, sul dossier in esame questa sera. Chi veramente sa leggere ciò che accade all’aeroporto di Agno, non avrà nessun tipo di problemi a votare il nostro dispositivo, e cioè :

  1. Azzeramento dei debiti di LASA
  2. Aumento del limite di credito postergato, che permetta di lavorare
  3. Un piano di azione veritiero e realizzabile! E questo in pochi mesi.

È impensabile votare un credito milionario, senza aver nessuna idea di come vengano spesi, ma soprattutto di cosa si vuole fare. Basta quindi all’iniezione di capitale pubblico, senza avere un vero piano di rilancio!

Il Partito Socialista e il Partito Comunista non hanno proposto di licenziare 50 persone, ma abbiamo semplicemente estratto dallo studio di San Gallo la decisione che dal 2020 verrà ridimensionato del 65% il personale. Voi (Lega e Liberali), vi siete dimenticati di dirlo ai dipendenti, noi come Partito Socialista e Partito Comunista abbiamo avuto il coraggio di dirlo.

Grazie per l’attenzione.

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