Nelle scorse settimane a Bellinzona si è concretizzata un incontro bilaterale con il Partito Comunista Italiano (PCI), rappresentato dal compagno Francesco Maringiò, membro del suo Comitato Centrale. Il nostro Partito era invece rappresentato dal segretario politico Massimiliano Ay e dai compagni Simone Romeo, Alberto Togni e Samuel Iembo, membri della Direzione.

Ci siamo congratulati con il nostro interlocutore per i progressi in senso unitario fra il PCI a Fronte Popolare, l’altra organizzazione con cui abbiamo relazioni in Italia, e abbiamo illustrato la nostra strategia sia sul piano elettorale sia sul piano organizzativo nella strutturazione di un nucleo militante basato soprattutto sui giovani, che sta suscitando l’interesse dei nostri compagni italiani.

I nostri due Partiti – le cui relazioni sono da considerarsi ottime – hanno avuto modo ancora una volta di confrontarsi con particolare attenzione sulle comuni visioni di politica internazionale. Ciò si rivelava necessario alla luce dei molti cambiamenti sopraggiunti: le trattative fra le due Coree; gli sviluppi in Siria dopo la liberazione dalle aree settentrionali del Paese; nonché del ruolo sempre più importante nell’economia globale della Cina, di cui Maringiò è particolarmente esperto.

Abbiamo ragionato insieme su come costruire progetti unitari per favorire la cooperazione internazionale, considerando che entrambi i Partiti ritengono la via del multipolarismo l’asse strategico su cui elaborare l’intervento dei marxisti europei oggi. Nel contempo ci siamo scambiati opinioni sulle principali dinamiche che si stanno delineando in seno al movimento comunista e operaio internazionale. La riunione ha infine stabilito di favorire prossimamente un incontro ufficiale fra i due segretari generali dei rispettivi Partiti.

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