Noi, organizzazioni anti-imperialiste e singoli individui in tutto il mondo, condanniamo il colpo di stato contro il presidente indigeno Evo Morales che lo ha costretto, insieme ad altri membri del governo boliviano, alle dimissioni. Questo colpo di stato è stato effettuato con estrema violenza contro i rivoluzionari e le rivoluzionarie indigene, che tramite la causa del socialismo indigeno hanno costruito un percorso di autodeterminazione e pace.

Ad oggi, non esistono prove per dimostrare che le elezioni del 20 ottobre vinte da Evo Morales siano state caratterizzate da brogli. Ad un solo giorno dalle elezioni, il 21 ottobre, l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) ha emesso un comunicato ufficiale nel tentativo di screditare il risultato delle elezioni senza alcun elemento di prova. Nonostante le rivendicazioni di multilateralismo e diversità, l’OSA riceve gran parte dei suoi finanziamenti da Washington DC.

Non è la prima volta che il governo degli Stati Uniti fomenta un colpo di Stato in America Latina. Non è la prima volta che il governo degli Stati Uniti esprime il proprio pieno sostegno ad un membro dell’élite politica ed economica di un paese il cui scopo è la restaurazione delle politiche delle classi dominanti privilegiate contro gli interessi della maggioranza della popolazione.

Il rivale di Evo Morales, l’ex presidente boliviano Carlos Mesa, membro del think-tank con base a Washington “the Inter-American Dialogue”, è una figura politica conosciuta per la sua ostilità nei confronti del socialismo indigeno e per la sua connivenza con le grandi multinazionali: un tipico agente delle potenze imperialiste.

Il contributo del Movimento al Socialismo (MAS) – sotto la guida di Evo Morales – all’interno della società boliviana gode di un enorme supporto  presso le popolazioni indigene e le classi lavoratrici. Il suo contributo ai progressi economici e politici in Bolivia attraverso processi di affermazione economico-culturale delle popolazioni indigene e dei lavoratori è largamente riconosciuto ed è di grande ispirazione, soprattutto in un questo periodo di attacchi neoliberisti contro le lavoratrici e i lavoratori in tutto il mondo.

Noi ci schieriamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, delle contadine e dei contadini, delle popolazioni indigene boliviane nella lotta contro l’intervento statunitense e l’imperialismo economico. Condanniamo fortemente l’élite compradora boliviana, agente dell’imperialismo statunitense. Siamo pronti a moltiplicare i nostri sforzi per assicurare i responsabili della violenza alla giustizia, tramite iniziative di sostegno alle compagne e ai compagni, alle amiche e agli amici boliviani, e/o nella forma di un tribunale popolare internazionale che condanni i responsabili della destabilizzazione elettorale e del colpo di stato per i loro crimini contro l’umanità.

I popoli del mondo con Evo!

Stati Uniti, giù le mani dalla Bolivia!

Per il diritto all’autodeterminazione dei popoli!

Per il diritto dei popoli di vivere in pace!

  • Partito Comunista, Svizzera
  • Fronte Popolare, Italia
  • Partito Comunista Italiano (PCI), Italia
  • Potere al Popolo (PaP), Italia
  • Solidarité Africaine pour la Démocratie et l’indépendance (SADI), Mali
  • National Democratic Front of the Philippines (NDFP), Filippine
  • Pôle de Renaissance Communiste en France (PRCF), Francia
  • Workers Party of Britain (WPB), Gran Bretagna
  • Workers World Party (WWP), USA
  • Freedom Road Socialist Organization (FRSO), USA
  • Party for Socialism and Liberation (PSL), USA
  • Borot’ba, Ucraina
  • BAYAN (Nuova Alleanza Patriottica), Filippine
  • ecc.
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