Premessa: l’Art 13 cpv. 1 lit. d) della Legge sulle commesse pubbliche prevede la possibilità di assegnare un mandato diretto nel momento in cui “a causa di eventi imprevedibili la commessa è divenuta a tal punto urgente che non può essere esperita un’altra procedura”.

In merito all’ormai tristemente nota vicenda d’attualità “Argo 1”, una delle questioni politiche centrali emerse è proprio quella relativa ai mandati diretti. Dopo aver proceduto all’incarico diretto alla suddetta agenzia di sicurezza sembra infatti che nessuno abbia più ritenuto necessario chinarsi nuovamente sul mandato per regolarizzarlo una volta finita la situazione di emergenza (ammesso e non concesso che una tale situazione fosse davvero reale). Ed effettivamente, consultando la Legge sulle commesse pubbliche così come il regolamento di applicazione, non si trova alcun tipo di meccanismo che preveda l’obbligo di regolarizzare tali mandati.

Con la presente mozione si invita il Consiglio di Stato, nell’ambito della Legge sulle commesse pubbliche o del suo regolamento di applicazione:

  1. di limitare esplicitamente nel tempo il periodo in cui una situazione di urgenza dovuta a fatti “imprevedibili” secondo l’art. 13 cpv. 1 lit. d) possa protrarsi.
  2. di prevedere conseguentemente, una volta conclusasi l’evento “imprevedibile”, di procedere a un regolare concorso.

Massimiliano Ay, deputato del Partito Comunista

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