Recentemente da parte del DECS vi sono state delle aperture in senso migliorativo sull’annoso tema della borse di studio che ha visto negli ultimi anni scolastici mobilitarsi gli studenti di questo Cantone in più occasioni. Occorre ora che il governo dimostri particolare attenzione, però, al servizio offerto: non mancano infatti lamentele circa le tempistiche con cui i beneficiari degli aiuti allo studio devono confrontarsi. E purtroppo ci risulta che non pochi cittadini abbandonano gli studi proprio semplicemente per tali ritardi.

1. Anzitutto chiedo come mai l’Ufficio preposto evade le richieste di aiuto allo studio con tempistiche tanto dilatate. In alcuni casi a nostra conoscenza la decisione arriva persino a semestre accademico concluso, il che è piuttosto assurdo. Siamo di fronte a carenze di personale?

2.  Il Consiglio di Stato si è già chinato su tale problematica? Vi sono degli interventi in via di applicazione? Se sì, quali? Se no, perché?

3. Le richieste per un borsa di studio possono venir inoltrate a partire dal mese di giugno. Corrisponde al vero che le pratiche ad esse relative vengono però trattate solo a partire dal successivo mese di settembre? Sarebbe fattibile anticiparne l’elaborazione?

4. Per quale motivo il versamento effettivo della borsa di studio può arrivare al beneficiario addirittura a fine maggio, in pratica anche qui sul finire del semestre.

Massimiliano Ay, deputato del Partito Comunista

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