Karl Marx, di cui è da poco passato il 200° anniversario della nascita, affermava che “ogni progresso compiuto dall’agricoltura capitalista equivale a un progresso non solo nell’arte di derubare l’operaio, ma anche in quella di spogliare la terra”. Da qualche settimana stiamo assistendo a una rinata sensibilità ecologica fra i giovani che non possiamo non salutare: riteniamo importante in modo particolare, però,  che le nuove generazioni comprendano come solo una trasformazione profonda che superi il modo di produzione capitalista potrà garantire realmente la salvaguardia dell’ecosistema. Non ci si deve insomma illudere che siano azioni di tipo etico-individualistico a determinare dei veri cambiamenti ecologici: solo scelte collettive (e dunque politiche) potranno sortire degli effetti al riguardo. 

Abbiamo appreso con interesse che la riunione costitutiva del coordinamento studentesco che promuove in Ticino una “Marcia per il clima” abbia posto fra le sue rivendicazioni alcuni punti che hanno caratterizzato anche l’azione del Partito Comunista in questi anni: in primis certamente la gratuità del trasporto pubblico per i giovani in formazione (a tal proposito vi sono pendenti ancora nostri atti parlamentari in Gran Consiglio), così come altre questioni importanti quali la rivendicazione di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia, la tassazione delle aziende più inquinanti, la critica alle multinazionali che saccheggiano le risorse naturali del terzo mondo fomentando così i flussi migratori, ecc. In tal senso la maturità dimostrata dagli studenti ticinesi merita un plauso perché non si sono limitati agli slogan, ma hanno saputo produrre delle rivendicazioni concrete a cui ora la politica deve dare risposte altrettanto concrete!

Il Partito Comunista invita quindi la cittadinanza a partecipare alla “Marcia per il clima” che si terrà sabato 2 febbraio a Bellinzona. I comunisti saranno presenti in piazza, ma questa volta – eccezionalmente – senza le proprie bandiere: ci auguriamo naturalmente che la stessa sensibilità sia dimostrata anche dagli altri partiti politici e candidati, soprattutto in questo periodo di campagna elettorale: strumentalizzare elettoralmente i giovani sarebbe infatti la cosa peggiore!


La posizione della Gioventù Comunista:

Se l’ambiente fosse una banca, sarebbe già stato salvato!

Per evitare la strumentalizzazione dei giovani:

School strike for Climate oppure School’s Out (for Summer)?

La riflessione del Segretario politico del Partito Comunista:

Tutti ecologisti. Solo per apparire?

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