Movimenti e partiti svizzeri rifiutano le sanzioni contro il Venezuela

DICHIARAZIONE PUBBLICA

294

Le organizzazioni sociali, i partiti politici e i cittadini che firmano questo documento rifiutano e condannano le sanzioni imposte il 28 marzo 2018 dal Consiglio Federale svizzero contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Le misure coercitive unilaterali contro qualsiasi paese e soprattutto contro paesi del Sud hanno delle ripercussioni negative sull’insieme della popolazione. Nel caso specifico contro il popolo venezuelano, sotto assedio dalle sanzioni dell’Unione Europea e degli Stati Uniti d’America, che tentano di privarlo di medicamenti, cibo ed altri beni di prima necessità violando i diritti umani e andando a colpire i settori e i gruppi più vulnerabili della società. Ognuna di queste misure viola il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite e colpisce unicamente il popolo in questione.

La Carta dei Diritti e Doveri Economici degli Stati del 1974 proclama all’articolo 32 che “nessuno Stato può ricorrere ne incoraggiare il ricorso a misure economiche, politiche o altre per costringere un altro Stato a subordinare a lui l’esercizio dei propri diritti sovrani”. Inoltre queste misure mirano ad interferire negli affari interni della Repubblica Bolivariana del Venezuela, andando ancora una volta in contrasto con il diritto internazionale e della risoluzione 375 (IV) del 1979 al suo articolo 3.

Lo Stato Venezuelano, ancorato alla propria Costituzione Nazionale, garantisce e rispetta le libertà individuali e collettive di tutti i cittadini secondo il proprio ordinamento giuridico8. Esso gode ugualmente di un sistema democratico che ha permesso di progredire nell’esercizio di tutti i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, garantendo a tutti i settori sociali la possibilità di esprimersi liberamente attraverso vari sistemi di partecipazione sociale.

Tenendo condo di quanto sopra, la repubblica Bolivariana del Venezuela ha istituito un sistema elettorale destinato all’esercizio effettivo del diritto di voto che permette ai candidati elettorali e alle organizzazioni con obiettivi politici d’ottenere delle garanzie di sicurezza, trasparenza e fiducia per tutte le parti in causa, il tutto sotto osservazione nazionale ed internazionale. La Costituzione del Venezuela, approvata nel 1999, al suo articolo 136, garantisce l’indipendenza dei cinque Poteri Pubblici. L’esercizio di questa divisione dei poteri permette ad ognuno di disporre di funzioni che gli sono proprie, preservando la stabilità democratica nel paese, la governabilità e l’equilibrio istituzionale.

Affinché giochi un ruolo costruttivo di fronte all’attuale situazione economica del Venezuela, chiediamo con veemenza al alla Confederazione Elvetica di mantenere la tradizionale posizione d’imparzialità e di neutralità che storicamente la caratterizzano. Invitiamo quindi la Svizzera ad adottare dei metodi costruttivi nei confronti della situazione economica nella quale versa il paese sud-americano, senza cedere alle pressioni che cercano di allinearla alle aggressioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea contro il popolo del Venezuela.

Lettresignée_CFS_RBV_Mars2018
CONDIVIDI